Giornata mondiale contro AIDS

Un test gratuito, rivolto a tutte alle persone ricoverate in ospedale, nella fascia 18/65 anni che vengono sottoposte a prelievo ematico: è una delle misure messe in campo da Alisa, in collaborazione con tutte le Aziende e Ospedali della Liguria, per individuare il maggior numero possibile di persone sieropositive, facilitando l’accesso al test alla popolazione ligure appartenente alle fasce di età a rischio e afferenti alle strutture sanitarie ospedaliere. Uno strumento per promuovere, ancora una volta, la consapevolezza verso questa malattia e intercettare eventuali casi “sommersi” per avviarli, nel minor tempo possibile, al trattamento.

Dal 1984, anno in cui si è verificato il primo caso di AIDS in Liguria, le notifiche provenienti dalle strutture cliniche liguri sono state 3.723. In particolare, 3.310 casi di AIDS sono riferibili a persone residenti in Liguria; di questi casi, 3.135 sono stati segnalati da strutture liguri e 175 notificati da Centri sanitari di altre Regioni.

Sono alcuni dati emersi giovedì 28 novembre 2019, al convegno regionale ANLAIDS, che ha fatto il punto nella nostra regione in vista della Giornata mondiale per la lotta contro le infezioni da HIV.

Nel 2018 il totale dei casi di HIV notificato in Liguria è stato pari a 99.  Nel 2017 il totale dei casi registrato è stato pari a 110 casi. 

Il 2019 si caratterizza per alcuni aspetti fondamentali che riguardano l’efficacia della terapia e la riduzione dello stigma.

Nella nostra Regione, oltre il 90 % delle persone con infezione da HIV non presenta HIV-RNA rilevabile nel sangue, grazie all’efficacia della terapia, raggiungendo quindi l’obiettivo individuato dall’Organizzazione mondiale della Sanità.

La chemioprofilassi: due novità

La prima è che da circa un anno, nel centro dell’Ospedale Policlinico San Martino, ai bambini che nascono da madre HIV in condizioni ostetrico-infettivologiche ottimali, non viene somministrata la chemioprofilassi con zidovudina, poiché le più recenti evidenze mettono in luce che, se il virus non è rilevabile nel sangue, non è possibile la trasmissione. Il Policlinico San Martino è tra i primi in Italia ad applicare questa strategia.

La seconda è che, in questi mesi, nelle strutture di Malattie infettive delle Liguria si sta introducendo la strategia di chemioprofilassi in grado di impedire l’infezione in oltre il 95% dei casi.

La commissione Regionale AIDS della Liguria sta già lavorando a una implementazione dell’offerta, con il coinvolgimento di più strutture sul territorio regionale.



Pubblicato il 28 / 11 / 2019

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