Arcelor Mittal: 2891 esuberi subito

Arcelor Mittal ha proposto al Mise 2891 esuberi subito ed un piano esuberi 2020-2024 di 4700 in totale.

Grande delusione del Ministro alla Sviluppo Economico Stefano Pattuanelli che si è sempre battuto affinchè si potesse arrivare ad un accordo che contenesse gli esuberi. 

Il M5S da subito aveva dichiarato che lo scudo penale era stato preso solo come pretesto.

Il gruppo franco-indiano ha perso 1 miliardo di euro nel 2019 e prevede di aumentare la produzione di acciaio da 4,5 a 6 milioni di tonnellate solo nel 2023. Stesso anno in cui si prevede lo spegnimento dell'altoforno Afo2 e la messa in moto del forno elettrico: il tutto con una riduzione a 6089 occupati rispetto agli attuali 10.789.

"L'azienda invece di fare un passo avanti ha fatto qualche passo indietro, ha ricominciato a parlare di 4700 esuberi a fine piano. Questa non è l'idea che ha il governo sullo stabilimento", spiega Patuanelli 

Ora le carte sono sul tavolo e sembra che Mittal non sia disposto a trattare.

Determinata la risposta dei Sindacati che non accettano gli esuberi e hanno indetto lo sciopero negli stabilimenti per il prossimo 10 dicembre.

"Non ci sono condizioni e margini per aprire il confronto per un accordo. Si deve ripartire dall'accordo di un anno fa, con i livelli occupazionali e investimenti indicati dal piano del 2018", dice a nome di tutti i sindacati la segretaria generale Cisl Annamaria Furlan, che arriva a contare 6400 tagli ipotetici tra esuberi e mancati rientri al lavoro. 

 



Pubblicato il 5 / 12 / 2019

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