La proposta di Italia Nostra sul trasporto pubblico

Ecco l'elenco degli interventi sul trasporto pubblico che potrebbero essere fatti senza perdere troppo tempo, con effetti benefici di breve periodo - scrive in una nota il Presidente di Italia Nostra:

  • Sviluppare una vera politica dei trasporti metropolitani, istituendo una tariffa unica nel territorio della Città metropolitana attraverso un biglietto integrato AMT/FS (da confermare ed ampliare) mirato a favorire gli spostamenti sistemici nella nostra Regione;
  • Per il trasporto pubblico di superficie locale non vengano eliminate corse o linee, ma si aumenti capillarmente il servizio. I dati parlano chiaro: il calo dei passeggeri è direttamente proporzionale alla riduzione dei km percorsi, e nonostante questo il cittadino genovese usa i servizi pubblici.
  • Sulle linee di forza (18, 20, 1, 17, 15…) eliminare gli orari diversificati fra le ore di punta e ore di bassa, verso un orario giornaliero pari a quello di massima affluenza di utenza.
  • Ripristinare una rete di percorsi protetti necessari a garantire regolarità e quindi qualità del servizio - eliminando il sovraffollamento dei mezzi - a partire dal Ponente e dalla val Polcevera.
  • Aumentare il servizio serale garantendo un servizio ottimale sino alle ore 24.
  • Fare decise politiche di disincentivazione dell’uso dell’auto a favore dell'uso del trasporto pubblico (ad esempio garantire abbonamento gratuito per  5 anni a chi rottama l'auto)

Per quanto riguarda il servizio ferroviario, in attesa del completamento del nodo di Genova, è necessario aumentare le corse sin da ora sia sulle linee costiere sia su quelle transappenniniche interregionali (ad esempio sulla linea Genova Ovada Acqui Terme).

Sicuramente allocare risorse pubbliche sul TPL è un'ottima cosa, ma quando questo viene fatto poi i soldi bisogna spenderli, non tenerli chiusi in un cassetto. Il Decreto Genova del 2018, quello che attribuiva finanziamenti strordinari agli enti locali per attuare gli interventi necessari a far fronte alle urgenti necessità della città e della regione dopo il crollo del Morandi, prevedeva in gran parte il trasferimento di cospicui fondi per il TPL a Regione Liguria (500.000 euro per il 2018 e 23 milioni di euro per il 2019, oltre a 20 milioni di euro per il 2019 per il rinnovo del parco mezzi utilizzati nella città metropolitana di Genova), ma fatti salvi i rimborsi per gli autotrasportatori, non è dato sapere come questa ingente quantità di denaro sia stata spesa o come si intenda spenderla. I cittadini genovesi vorrebbero saperlo.



Pubblicato il 5 / 12 / 2019

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