MIT: la risposta al comunicato di Giovanni Toti

I disagi sono legati all’incuria che negli anni ha caratterizzato il lavoro di Autostrade.
Chi ha governato negli ultimi anni la nostra Regione avendo avuto il tempo di cambiare le cose prima adesso sollecita il Governo ad intervenire come se si accorgessero solo ora dello stato delle infrastrutture liguri, avanzando pure pretese. Sembra che nessuno di questi che protestano oggi si sia accorto che non c’è più il Ponte Morandi, caduto per imperizia, e che questi lavori ora urgenti sono stati decretati sempre da sottovalutazioni del concessionario.
Toti continua a convocare dei tavoli, ma le soluzioni sono state già individuate ieri a Roma in una riunione tra Aspi e il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Il governatore della Liguria usa il disagio delle persone in una campagna elettorale disperata dopo che per quattro anni e mezzo non ha risolto un problema legato a viabilità, sicurezza delle strade dei viadotti e dissesto idrogeologico. Sta alzando un polverone per nascondere le sue gravi responsabilità, mentre intanto noi stiamo lavorando sia sul fronte dei pedaggi che su una soluzione definitiva al tema. Così in una nota il Sottosegretario alle infrastrutture e ai Trasporti, Roberto Traversi
 



Pubblicato il 29 / 12 / 2019

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