Maxi sequestro di beni a famiglie rom

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Dodici misure di prevenzione patrimoniale emesse dal tribunale di Genova nei confronti di numerosi soggetti appartenenti alle famiglie di etnia Sinti residenti nei campi nomadi tra Genova Bolzaneto ed Asti. L'indagine chiamata "Malurì" trae origine da una pregressa attività investigativa condotta nell'agosto 2013 dallo stesso nucleo investigativo nei confronti di alcuni soggetti di etnia Sinti residenti nel campo nomadi di Genova Bolzaneto dediti alla commissione di furti in abitazione perpetrati con l'utilizzo di sofisticate tecniche quali l'annullamento dei sistemi di protezione attivi e passivi e l'apertura di casseforti con l'utilizzo di flessibili. 

Attraverso una meticolosa analisi, é stato possibile ottenere il sequestro anticipato di 22 immobili, 52 terreni, 45 autoveicoli, 2 società e 89 conti correnti.

Complessivamente, senza includere l'entità delle somme gicenti sui conti correnti il valore del sequestro ammonta a sei milioni di euro. 



Pubblicato il 6 / 3 / 2017

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