I conflitti del M5S

 "Le regole delle regionali per il 2020 parlano molto chiaro: c'è una postilla, un comma, che specifica come dopo l’elezione - tramite votazione online - del candidato presidente, il capo politico si riservi, in conformità con il voto del 25 e 26 luglio 2019, di valutare altre possibili strade sia per proporre un candidato presidente diverso da quello scelto dagli iscritti, sia per una possibile alleanza con liste civiche: no partiti!"

Inizia così il post su facebook di Alice Salvatore in merito alla possibile alleanza con il Pd alle prossime elezioni regionali di maggio. Alleanza alla quale la Salvatore è da sempre contraria.

"Infatti, con la votazione del 25 e 26 luglio 2019, noi come MoVimento 5 Stelle, per la prima volta, ed eccezionalmente, abbiamo aperto alla possibilità di valutare (ma senza nessun passaggio obbligato), possibili alleanze elettorali con liste civiche “pure”.
Cioè assolutamente non con i partiti, e questa possibilità è stata inclusa all'interno del regolamento per le Regionarie 2020 per la Liguria. - continua Salvatore - Chi oggi pensa che chiedendo il voto su Rousseau ottemperi al regolamento previsto per le Regionarie, sta sbagliando. Non è così. Chi propone di fare il voto su Rousseau immaginando che sia per una scelta per una possibile apertura all’alleanza elettorale che includa al suo interno anche il partito democratico (cosa incredibile anche a dirsi per me), propone qualcosa di assolutamente NON previsto dal regolamento delle Regionarie, non previsto dal nostro Statuto, dalla nostra linea politica, dai nostri principi e da quelle che sono da sempre le posizioni del MoVimento 5 stelle.

In questi casi allora cosa succede? Certamente è possibile provare a richiedere al capo politico una votazione che vada al di là delle regole, al di là dello Statuto e quant’altro, ma in questi casi significa che si va in deroga a quanto previsto, allora la votazione - al contrario di quanto previsto nel regolamento per le regionali - non sarebbe più circoscritta alla sola regione di appartenenza, ma sarebbe estesa a tutti gli iscritti del MoVimento 5 Stelle, sarebbe cioè una votazione nazionale data la sua eccezionalità (come lo è stata la votazione per l’Umbria, come lo è stata la votazione per l’Emilia Romagna). 

Risulta quindi anocra inspiegabile l'Assemblea di domenica dove sono stati convocati gli iscritti liguri e invitati ad esprimere il loro parere sulla eventale allenaza con il Pd. Ad oggi solo 2 consiglieri regionali risultano contrari alla possibile coalizione mentre sia di parlmentari sia i consiglieri comunali sono possibilisti. 

La situazione dovrebbe essere sbloccata al più presto. Il Pd e la sinistra hanno già pazientato abbastanza, maggio e fra pochi mesi e si deve dare tempo al candidato per organizzare una campagna forte e convincente. 

Dovrà la Salvatore tornare sui suoi passi? 



Pubblicato il 18 / 2 / 2020

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