Coronavirus: la paura intasa le linee del 112

Oltre 4000 telefonate sono rrivate ieri al 112 in richiesta di consigli, rassicurazioni e gestione del panico che sta serpeggiando in città. 

Un bombardamento di chiamate che ha dilatato i tempi di attesa creando malumore e lamentele anche sulle pagine del social facebook.

Le indicazioni che arrivano da Sonia Viale, assessore alla sanità di Regione Liguria sono molto chiare-

 “Ci sono persone che chiamano solo per sapere se possono fare un viaggio, magari in zone non a rischio – ha riferito l’assessore alla sanità Sonia Viale – e questa non è certo la priorità. Invitiamo quindi a usare un po’ di senso civico per evitare di intasare inutilmente le linee. Il numero va usato solo per  auto-denunciarsi per aver avuto contatti con le zone infette nel Nord Italia (al momento sono 139 in Liguria, tutti sottoposti a isolamento domiciliare) ma anche coloro che accusano sintomi influenzali e pensano di essere stati contagiati, anche senza motivo."

Per ovviare in parte il problema la Regione è pronta a varare un piano per rinforzare l’organico con 12 nuove unità, di cui 8 saranno integrate oggi e 4 mercoledì. “Non è solo un tema di velocità e risposta, ma anche di appropriatezza – ha commentato il governatore Giovanni Toti -, non possiamo rispondere senza aver formato, abbiamo bisogno di personale altamente specializzato e non di interinali. Il livello delle domande ce lo aspettiamo ancora elevato”.



Pubblicato il 25 / 2 / 2020

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