Il vaffa di Sansa al Movimento 5 Stelle

Si sfoga così Ferruccio Sansa da molti indicato come il candidato in pole position per la coalizione M5S - Pd alle elezioni regionali della Liguria attraverso un articolo sul suo blog Liguritutti. 

"Un partito (il M5S), una coalizione. Alla fine il destino di un’intera regione. E’ tutto appeso da settimane ai capricci di qualche consigliere regionale in cerca di conferma. Fino al comportamento francamente penoso dei vertici del Movimento (non i militanti, nemmeno i tanti eletti oggi delusi e amareggiati) che non ha nemmeno il coraggio di dire ‘no’ e vuole costringere l’odiato alleato Pd ad assumersi la responsabilità della scelta. - inizia così l'articolo di Sansa. E dire che queste elezioni sono decisive per la Liguria. In gioco è molto più della scelta tra due candidati, ma proprio l’anima di questa terra. In gioco sono il lavoro, lo sviluppo, l’ambiente e il turismo, la sanità pubblica, i trasporti e l’istruzione. 

Eppure a tre mesi dalle elezioni non c’è ancora una coalizione alternativa. Non c’è un candidato. Soprattutto non si è parlato davvero dei temi che potrebbero dare alla Liguria un futuro diverso. A cominciare dall’ambiente che oggi può diventare il vero motore dello sviluppo economico, del lavoro e della ricerca, attirando competenze e colossali finanziamenti europei. Permettendo ai giovani liguri di non essere condannati a emigrare.

C’era tempo per mettere insieme una proposta che mettesse in luce i fallimenti dei cinque anni di Toti. Ma che soprattutto studiasse un programma coraggioso, ambizioso. C’era tempo per riunire uno schieramento che selezionasse una nuova classe dirigente, politica, ma anche economica. Figure nuove – giovani, ma non solo – invece dei soliti nomi che per decenni hanno sostenuto il passato centrosinistra e oggi ritroviamo compatti a finanziare Toti. Gente che ha partecipato a scalate spericolate della banca Carige, che ottiene spesso senza gara l’affidamento di spazi portuali. - Continua Sansa - C’erano tempo, entusiasmo, volontà per elaborare un programma che non fosse soltanto ‘contro’, ma soprattutto ‘per’ una nuova Liguria. C’erano ideali comuni nei partiti di una possibile coalizione. Sarebbe stata una battaglia che meritava di essere combattuta comunque: se si è convinti delle proprie idee non si guardano soltanto i sondaggi, le percentuali, i seggi che si potrebbero conquistare. E’ importante provare a vincere, ma anche testimoniare, impostare il lavoro per il futuro.

Peccato, si poteva disegnare un altro futuro. Vicino, a portata di mano.

UN FUTURO PRESENTE!

Ma non sembrano esserci le condizioni. E qualcuno deve pur dirlo: BASTA!

O come diceva una volta qualcuno: VAFFA…

Conclude Sansa chiudendo, probabilmente la sua possibile cadidature a Governatore ligure. 

"

 

 



Pubblicato il 25 / 2 / 2020

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