I dati aggiornati sul virus in Liguria

Ci stiamo avvicinando al picco del contagio come aveva preventivo la curva di calcolo della Regione Liguria. 

 I casi positivi in Liguria sono 326, 65 in più rispetto a giovedì. 

 L’età media delle persone ricoverate in Terapia intensiva è di 67,8 anni, il più giovane ha 46 anni, il più anziano 90 anni ma il 90% dei pazienti è over50, solo il 7% ha meno di 50 anni.

Il Governatore ligure Giovanni Toti ha rivolto un appello a tutti i cittadini affinchè rimangano a casa durante il week end: “Abbiamo bisogno di vedere le strade vuote, le persone devono uscire solo per motivi di necessità e rimanere a distanza, senza parlarsi addosso, senza ciondolare sulle spiagge o per le vie delle città. Abbiamo bisogno che restiate a casa, la Liguria deve essere deserta. Dovete aiutarci. Anche il comportamento apparentemente più innocuo piò diventare una bomba di contagio. Se la prossima settimana il virus mollerà la sua presa, avremo pagato un tributo doloroso ma che non si poteva evitare e se la curva del contagio inizierà a calare vorrà dire che stiamo vincendo la battaglia. Se invece il numero dei contagi crescerà ancora dovremo rincorrere la malattia che farà più danni di quanti siamo in grado di parare. Per ora il sistema tiene e la nostra sanità sta volando per aumentare i posti letto, soprattutto in terapia intensiva che è il vero collo di bottiglia e la prossima settimana scatterà la terza fase del piano predisposto da Alisa. Dobbiamo tutti fare in modo che quello che stiamo mettendo in campo sia sufficiente. E' così, grazie allo straordinario lavoro di tutta la nostra sanità e di ognuno dei nostri professionisti che stanno lavorando con grandissima abnegazione”. In relazione ai dispositivi di protezione DPI, il presidente ha aggiunto: “Anche la Liguria e le altre Regioni hanno rinnovato il proprio grido di dolore al governo. Qui, grazie alla generosità di alcuni privati e alle nostre capacità logistiche, stiamo cercando di sopperire alle carenze acquistando i materiali sul mercato. È chiaro che vengono distribuiti secondo criteri di totale imparzialità, con estremo rigore, dando la prorità a chi è in prima linea maggiormente esposto al rischio di contagio”.



Pubblicato il 14 / 3 / 2020

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