Genoa, due mesi decisivi anche per il futuro di Mandorlini

Il Genoa riparte dopo la sconfitta di Milano tra mille interrogativi. L'unica certezza, al momento, sembra essere rappresentata da una salvezza che a meno di ribaltoni clamorosi sembra già essere raggiunta. Questa posizione di classifica dovrebbe permettere al Genoa di giocare con spensieratezza, eppure è proprio ciò che manca adesso ai rossoblu. Con Milan e Sampdoria la squadra di Mandorlini è sembrata più preoccupata a non prendere goal piuttosto che attaccare. Un atteggiamento difensivista non gradito dai tifosi. Anche il presidente Preziosi, che ha assistito alla sfida con i rossoneri, è uscito dallo stadio scuro in volto, consapevole che il cambio in panchina non ha ancora dato i propri frutti. La squadra latita nel gioco, e dopo i due fondamentali exploit con Empoli e Bologna, ha subito due sconfitte. Troppo poco. Certo il derby e la trasferta di San Siro non erano le sfide più semplici per uscire dalla crisi, ma ciò che è mancato è la reazione dei giocatori.

Adesso, nonostante la spaccatura con la tifoseria, i rossoblu hanno bisogno di riordinare le idee. Due settimane in cui il tecnico potrà lavorare intensamente e mettere a punto le proprie tattiche. Poi la squadra riceverà al Ferraris l'Atalanta di Giampiero Gasperini, mai dimenticato da buona parte della tifoseria. Ancora nove partite in cui Mandorlini si giocherà la conferma nella prossima stagione.

Intanto arriva la prima brutta notizia. Armando Izzo dovrà saltare le prossime sfide con Atalanta e Udinese per un risentimento muscolare, prima di fare i conti con la sentenza per la vicenda sul calcio-scommesse. Un guaio in più per il tecnico Mandorlini chiamato a una netta svolta negli ultimi due mesi di campionato.

Alessandro Bacci



Pubblicato il 21 / 3 / 2017