I centri antiviolenza non si fermano

Anche in questo momento di emergenza, i centri antiviolenza non lasciano sole le donne, per le quali restare a casa può voler dire vivere 24 ore al giorno nella paura, a stretto contatto con chi, proprio fra le mura domestiche, le maltratta.

Per questo, nel rispetto delle norme per il contenimento del contagio che limitano gli spostamenti, i centri Antiviolenza della Liguria si sono riorganizzati per garantire anche a distanza tutti i servizi di ascolto, sostegno, informazioni, consulenza legale e supporto psicologico a favore delle donne.

Proprio ieri, il Segretario Generale dell’ONU aveva lanciato un appello per denunciare come il confinamento causato dalla pandemia di coronavirus aggravi le violenze domestiche a familiari.

Solo nel 2019, si sono rivolte ai Centri Antiviolenza liguri 1255 donne con un significativo incremento delle prese in carico rispetto agli anni precedenti: l’emersione del fenomeno e l’elevato numero delle donne che instaurano un rapporto stabile con i centri sono segni tangibili dell’efficienza delle strutture e dell’importanza di tutta la comunicazione fatta.

Nella nostra trasmissione Informazione XL potete seguire, il martedì e il giovedì, le telefoniche con gli operatori che si occupano dei centri antiviolenza ed avere consigli e supporto. 



Pubblicato il 8 / 4 / 2020

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