Genoa, come risolvere il mal di gol?

Mandorlini è in attesa del ritorno di tutti i nazionali dai rispettivi impegni. Intanto prosegue il duro lavoro a Pegli. Il tecnico ha un obiettivo fondamentale: ritrovare la via del goal. Se è vero che con Mandorlini il Genoa è riuscito a mettere una pezza alle gravi amnesie difensive, è anche vero che i rossoblu fanno una fatica immensa a trovare la rete. In 29 gare di campionato il Genoa ha trovato solo 30 gol. Una media che si fa ancora più preoccupante osservando come i rossoblu siano rimasti a secco in ben 13 partite. Mandorlini si è trovato di fronte a una situazione complicata. I rossoblu hanno segnato davvero con il contagocce. L'unica nota lieta riguarda Giovanni Simeone che con 10 reti è il capocannoniere della squadra. L'argentino, però, è a secco da sette gare e questo periodo negativo ha influito sicuramente sui risultati del Genoa. I numeri degli altri attaccanti in rosa sono assolutamente insufficienti. Ninkovic due goal, Lazovic un goal mentre Pandev, Palladino, Pinilla e Taaarabt non sono mai finiti sul tabellino dei marcatori. Il secondo bomber dei rossoblu è Ntcham con tre reti, peraltro fondamentali per la classifica. Adesso per Mandorlini è necessario trovare una soluzione. In panchina c'è anche l'opzione Morosini che nella prima parte di campionato in serie B nel Brescia aveva siglato 4 reti. Chissà che allora il tecnico non possa dare una chance anche a lui, per trovare una cura al mal di gol. Da capire anche con quale modulo il Genoa affronterà l'Atalanta domenica. Il tridente osservato a Milano non ha dato i riusltati sperati, è quindi ipotizzabile un ritorno al più collaudato 3-5-2. Mandorlini deve trovare una soluzione, il genoa davanti al proprio pubblico non può più permettersi di sfigurare.

Alessandro Bacci



Pubblicato il 28 / 3 / 2017