Genoa-Udinese, alla ricerca dell'identitą perduta

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Una partita per cambiare passo. Obiettivo non affondare contro l'Udinese. In un Signorini blindato Mister Mandorlini studia le ultime mosse prima della partenza per il Friuli. Prima di tutto è necessario capire se Miguel Veloso potrà scendere in campo dal primo minuto. In questa settimana il portoghese ha ripreso con continuità ad allenarsi in gruppo. Il regista rossoblu ha giocato solo mezzora negli ultimi quattro mesi e la sua condizione fisica non può essere di certo ottimale. La crisi del Genoa, però, è coincisa con l'infortunio del portoghese e non può essere di certo un caso. Nessun giocatore nella rosa dei rossoblu ha le stesse caratteristiche tecniche di Veloso. Solo la rifinitura in programma domani darà il responso definitivo. L'unica cosa certa è che Mandorlini è orientato a riproporre il suo 4-3-3. Sarà il terzo cambiamento di modulo consecutivo in tre partite per il genoa, alla continua ricerca della propria identità. Se Veloso dovesse effettivamente rientrare in cabina di regia, al suo fianco sono pronti Hiljemark e Rigoni per un centrocampo di qaulità e quantità. Nonostante l'udienza davanti al tribunale federale per il caso calcioscommesse, Izzo dovrebbe essere disponibile per la sfida di domenica, ed è pronto a presidiare nuovamente la fascia destra, Burdisso e Munoz centrali e Laxalt nuovamente arretrato sull'out di sinistra. Il punto fermo di Mandorlini è inevitabilmente Simeone. Il Cholito, il faro della squadra nella prima parte di campionato, ha bisogno di riaccendere la luce. A supporto dell'argentino mandorlini studia la coppia Morosini-Ntcham. Insomma proseguono gli esperimenti a Pegli per uscire dalla crisi. Udine ultima spiaggia per Mandorlini, il Genoa ha bisogno di ritrovarsi prima di due sfide proibitive contro Lazio e Juve.

Alessandro Bacci



Pubblicato il 7 / 4 / 2017

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