Rianimazione al completo al Villa Scassi

“ Una quarantina di accessi, rianimazione piena, le bombole d’ossigeno sono quasi finite. E il personale è largamente insufficiente”. Questo l'intervento di un infermiere di Villa Scassi interpellato al telefono.

Che l'ospedale di Sampierdarena potesse entrare in difficoltà si sapeva da tempo. Al Villa Scassi, a marzo, si erano registrate innumerevole carenze di posti letto , i pazienti erano sistemati nei corridoi sulle barelle e medici e infermieri erano spesso costretti ai doppi turni. Che cosa è stato fatto in questi mesi in cui il Covid-19 sembrava sparito per prepararsi ad una seconda ondata? Praticamente nulla. 

La direzione medica nella persona di paola Morelli ha così commentato su Genova 24 “Non siamo ai livelli di marzo. Le bombole ci sono, i presidi ci sono, l’approvvigionamento è costante anche se abbiamo avuto momenti di difficoltà”.“L’impressione palpabile è che i casi stiano aumentando. Stiamo tornando a vedere pazienti con necessità assistenziali più alte rispetto a metà settembre. "

Le 3 zone rosse Sampierdarena, Cornigliano, Certosa-Rivarolo si appoggiano al Villa Scassi che, essendo nella zona l'unico ospedale Covid, nn può altro che andare in sofferenza. 



Pubblicato il 19 / 10 / 2020

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