Da mercoledì la Liguria diventerà zona arancione

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Lo ha comunicato il Presidente della regione oggi con un post via facebook.

"Me lo ha appena comunicato il ministro Speranza. Pur rimanendo perplesso sulla differenza di trattamento rispetto alla scorsa settimana, a fronte di numeri più o meno simili, ritengo sia doveroso non entrare in polemica con il Governo e prendere atto di questa decisione. Indubbiamente i nostri ospedali sono sotto forte pressione, il mondo medico chiede interventi e in queste situazioni riteniamo che il criterio di prudenza debba sempre prevalere. A fra poco per il punto stampa con i dettagli e tutte le considerazioni del caso."

Così ha scritto Toti. Ma che cosa cambierà per la regione?

Da quando entrerà in vigore il passaggio da zona gialla è prevista la chiusura totale di bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie. Si potrà solo consegnare a domicilio (senza limiti di orario) o effettuare vendita da asporto fino alle 22 con divieto di consumazione sul posto.

Rimangono chiusi centri benessere, palestre e piscine. Aperti i centri sportivi per l’attività all’aperto.

Vietato spostarsi dal proprio comune di residenza salvo motivi di necessità, salute, studio o lavoro. Vietato anche entrare e uscire dal territorio della regione con le stesse eccezioni. In tutti questi casi sarà necessario firmare l’autocertificazione. È sempre consentito il rientro a casa. Dalle 22 alle 5 l’autocertificazione è sempre necessaria ogni volta che si esce di casa (il cosiddetto coprifuoco).

Consentito uscire di casa da soli per fare semplice attività motoria (ad esempio una passeggiata) nei pressi della propria abitazione. È permesso fare attività sportiva all’aperto (ad esempio corsa o nuoto), sempre in forma individuale.

Aperti i parrucchieri e i barbieri,  aperti anche i supermercati (e con essi tutti i negozi di generi alimentari), le farmacie e le parafarmacie.

Tra le altre attività che rimangono aperte (proprio perché considerate di prima necessità), anche edicole, librerie e cartolibrerie, negozi di computer, elettronica ed elettrodomestici, di articoli sportivi e biciclette, concessionarie di auto e moto, i negozi che vendono prodotti per la pulizia della casa e per la cura della persona (comprese lavanderie e tintorie), le ferramenta, i fioristi e i vivai, i negozi di animali, ed i negozi di giocattoli e vestiti per bambini.

Le misure imposte nelle zone arancio saranno in vigore per 15 giorni. A seconda, poi, dell'evolversi dell'epidemia le regioni potranno trasformarsi in una zona gialla oppure rossa.



Pubblicato il 9 / 11 / 2020

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