Natale blindato per il nuovo DPCM

Il nuovo DPCM è stato approvato ieri dal Governo, verrà  firmato oggi e sarà in vigore per 50 giorni. 

Le feste di Natale saranno blindate. Non sarà, infatti permesso spostarsi  tra regioni dal 21 al 6 dicembre  e non si potrà dal proprio comune di residenza il 25 dicembre, il 26 dicembre e il 1° gennaio.

Sarà possibile raggiungere il proprio domicilio o residenza ma sarà vietato  muoversi per raggiungere le seconde case fuori regione.  Sarà sempre possibile spostarsi con l’autocertificazione per ragioni di salute, lavoro o necessità.

I ristoranti e i bar  restano chiusi i dalle 18, che però a Natale, Santo Stefano, primo e 6 gennaio saranno aperti a pranzo, su insistenza di Davide Faraone di Italia viva, con il limite probabile dei quattro commensali.

Dovrebbe essere confermato il coprifuoco fissato dalle ore 22, alle 5 del mattino successivo se non per motivi di necessità, lavoro o salute, anche a Natale e fino  alle 7 a Capodanno. 

Con il coprifuoco confermato alle 22, le messe natalizie inizieranno entro le 20.

Potrebbe essere spostato alle 21 l'orario di chiusura dei negozi questo per permettere di allungare lo shopping natalizio, con ingressi sempre contigentati per evitare gli assembramenti. I centri commerciali saranno aperti nei fine settimana fino al 20 dicembre, ma chiusi nelle festività natalizie.

Il governo è intenzionato a non consentire l'apertura degli impianti sciistici per il rischio assembramenti. Il ministro Speranza ha ribadito: il problema non sono gli impianti, ma le situazioni di socialità che inevitabilmente verrebbero a crearsi.

Dal 20 dicembre potrebbe scattare la quarantena per chi torna dall'estero, una misura pensata soprattutto per chi voglia andare a sciare in Svizzera - che ha tenuto le piste aperte - o in Paesi dell'Unione europea, come Slovenia.

Le lezioni torneranno in presenza con ogni probabilità dopo il 7 gennaio 2021.

 



Pubblicato il 3 / 12 / 2020

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