La crisi della nautica da diporto

“Il settore della nautica da diporto, di cui siamo leader nel mondo, è un orgoglio nazionale e va difeso a ogni costo, in Italia e in Europa. Siamo ben consapevoli delle sfide legate al settore, a cominciare dalla tematica fiscale che coinvolge il leasing nautico su cui da novembre è stata applicata l’aliquota Iva a causa della procedura di infrazione aperta dall’Ue nei confronti dell’Italia e altri Stati Membri. Al riguardo ho presentato un’interrogazione in Ue assieme ai colleghi Zanni e Rinaldi. In Europa esistono diseguaglianze nell’applicazione dell’Iva al leasing nautico, che si ripercuotono sulla competitività dei singoli comparti, i quali a loro volta operano su un mercato globale in cui gli Stati extra-Ue fanno concorrenza sul costo dei servizi. Il nostro auspicio è che a livello europeo ci sia un’uniformazione dell’imposizione dell’aliquota Iva ai servizi di nautica da diporto che, attestandosi non oltre il 10% - attuale Iva turistica - sostenga il settore e ne aiuti la competitività. Serve una forte spinta in questa direzione in sede europea da parte del Governo, per controbilanciare la tendenza dell’Ue a utilizzare l’innalzamento dell’aliquota Iva come strumento di finanziamento dei programmi europei”.

Così in una nota Marco Campomenosi, capo delegazione della Lega al Parlamento Europeo, componente della commissione Trasporti e Turismo, a margine del suo intervento all’assemblea pubblica annuale di UCINA, nella tavola rotonda dedicata agli interlocutori istituzionali.

 



Pubblicato il 16 / 12 / 2020

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