Renzi ritira le sue ministre, si apre la crisi

Nonostante l'opera di mediazione del Pd ieri sera alle 17.30 circa, in una conferenza stampa,  Matteo Renzi ha annunciato le dimissioni delle ministre Bonetti e Bellanova e ha aperto ufficialmente la crisi di governo. 

Renzi ha spiegato le motivazioni che hanno portato IV ad uscire dal Governo che non ha trovato una omogenea programmazione e progettazione dei soldi che arriveranno con il Recovery Fund ed ha affermato che si sta assistendo ad una immobilità governativa.   

I partiti  della  coalizione  al Governo M5S, Pd Leu hanno aspramente criticato l'operato dei renziani in un momento di forte crisi sanitaria ed economica.

Quali sono i possibili scenari che si aprono all'indomani delle dimissioni?

Conte ter: Conte potrebbe presentarsi la prossima  settimana in Senato e chiedere la fiducia. Una mossa forte contro chi ha aperto la crisi. "Una conta" come è stato spesso detto negli ultimi giorni. Una conta che potrebbe annoverare  incerti di IV che non si sono dichiarati così sicuri che uscire dal governo fosse la mossa vincente e il gruppo dei  “responsabili”,  14 senatori del gruppo misto.  Renzi, in questo caso, come ha annunciato anche ieri sera in conferenza stampa, passerebbe all'opposizione. 

Dimissioni di Conte: il Premier potrebbe salire al Colle e rassegnare le dimissioni al Presidente Mattarella. Il Presidente potrebbe affidare nuovamente l'incarico a Conte o optare per un governo di unità nazionale .  Ma chi farebbe parte di questa nuova maggioranza? Sicuramente non Fratelli d'Italia la cui leader Giorgia Meloni ha chiaramente auspicato di poter andare a elezioni anticipate forte della percentuale che i sondaggi le accreditano nell'ultimo periodo e che la vede come terzo partito italiano dopo Lega e Pd.  la Lega non ha ancora espresso un chiaro parere, potrrebbe astenersi per poter permettere al nuovo governo di passare. il leader Matteo Salvini, comunque, auspica un governo di centro destra con Fratelli d'Italia e Forza  Italia. L'appoggio potrebbe arrivare da Forza Italia, nelle ultime ora, infatti, si sono svolti incontri fra i responsabili di Forza Italia e membri del M5S e Pd per poter vagliare un possibile appoggio. 

I nomi più accredita quale  futuro Premier che stanno circolando in questi giorni sono Mario Draghi, ex Presidente della Bce che riceverebbe il consenso da parte di quasi tutti i partiti, Carlo Cottarelli, economista molto stimato, Marta Cartabbia, ex presidente della Corte costituzionale. Meno probabili sono Dario Franceschini, Pd, che ha cercato in tutti i modi di ricucire lo strappo con IV e Luigi Di Maio ttiale Ministro degli Esteri. 

La terza ipotesi riguarda le elezioni anticipate, fortemente volute da Giorgia Meloni. Una scelta che appare poco praticabile  poichè siamo in piena campagna vaccinale, i dati del calo dei contagi non sono soddisfacenti e si hanno forti rimostranze da parte di catogerie di lavoratori fortemente penalizzate dalle chiusure delle loro attività. 

Qualsiasi strada si scelga i dovrà sempre tenere lo sguardo sulla pandemia, sulla crisi economica e sulla necessità di una forte unità nazionale. 



Pubblicato il 14 / 1 / 2021

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