La commemorazione di Guido Rossa

Venerdì 22 gennaio verrà ricordato il sacrificio di Guido Rossa, operaio e sindacalista dell’Italsider, assassinato dalle Brigate Rosse il 24 gennaio 1979.

Alle ore 10 sarà deposta una corona presso il cippo nei giardini di via Umberto Fracchia, luogo nel quale Guido Rossa venne ucciso. Seguiranno gli interventi di: Federica Cavalleri – assessore Municipio I Centro Est, Massimo Bisca – Presidente Provinciale Anpi Genova e Marco Bucci – Sindaco di Genova.

Alla cerimonia commemorativa, organizzata dal Comune di Genova in collaborazione con Anpi Oregina e Municipio I Centro Est, sarà presente una rappresentanza di studenti della scuola secondaria di I grado dell’Istituto Comprensivo Statale Oregina “Gastaldi”.

La giornata dedicata alla memoria di Guido Rossa proseguirà alle ore 11 alla Camera del Lavoro in via San Giovanni D’Acri. Appuntamento a cura delle Rappresentanze Sindacali Unitarie, con interventi di: Mario Bianchi – presidente Municipio medio Ponente, Massimo Bisca – presidente Anpi Genova e Igor Magni – Segretario Generale Camera del Lavoro. Per il Comune di Genova sarà presente l’assessore Lorenza Rosso.

Le iniziative continueranno alle ore 12 in largo XII Ottobre davanti al monumento dedicato a Guido Rossa, con una cerimonia organizzata da Cgil, Cisl e Uil alla quale interverrà il vice sindaco Pietro Piciocchi.

Concluderà la giornata del 42° anniversario la commemorazione che si terrà, con inizio alle ore 15, all’interno dello Stabilimento ArcelorMittal (ex ILVA) alla presenza dell’amministratore delegato di Invitalia Domenico Arcuri. Per il Comune di Genova ci sarà il sindaco Marco Bucci.

Guido rosa, denunciò il collega  Francesco Berardi,  addetto a distribuire le bolle di consegna nello stabilimento, dopo che si era reso conto che il Berardi distribuiva all'Italisder materiale che conteneva le risoluzioni strategiche delle Brigate Rosse ritrovato anche nel suo personale armadietto.

Guido Rossa venne lasciato solo e fiu l'unico che denunciò il Berardi. 

Il Berardi (morto suicida in carcere) , che si dichiarò subito prigioniero politico, venne processato e  condannato a quattro anni e mezzo di reclusione.

Temendo una vendetta dei brigatisti, il sindacato offre per alcuni mesi a Rossa una scorta, formata da operai volontari dell'Italsider, a cui lo stesso Rossa in seguito rinuncia.

La denuncia di Rossa contro un brigatista infiltrato rischiava  di costituire un pericoloso precedente per cui le BR decisero di reagire. 

Il 24 gennaio 1979  alle 6:35 del mattino, Guido Rossa uscì  dalla sua casa in via Ischia  per recarsi al lavoro.  Ad attenderlo su un furgone, accanto alla sua auto, c'era un commando composto da 3 brigatisti che lo uccisero  Fu la  prima volta che le Brigate Rosse decisero  di colpire un sindacalista  alla sinistra italiana e l'omicidio ebbe una grande cassa di risonanza da parte di partiti e sindacati e della società civile, in particolare quella legata al partito comunista.

 

 



Pubblicato il 21 / 1 / 2021

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