Oggi si decide la zona della Liguria per le prossime settimane

Restano stabili in Liguria gli indicatori relativi alla diffusione del Covid. Si è riscontrato un lieve aumento dei casi della ASL1 imperiese e ASL 2 savonese.  Sono però calati gli ospedalizzati e l'indice RT è sotto la soglia dell'1 per cui la regione potrebbe essere posizionata in zona gialla consentendo una boccata d'ossigeno alle attività di ristorazione fortemente penalizzate dall'inizio della pandemia. 

La trasmissione del virus è in lieve diminuzione, con un Rt intorno a 0,87, riferito a dieci giorni fa. La pressione sulle terapie intensive delle strutture ospedaliere è attestata intorno al 30%, e intorno al 35% per le medie intensità, dopo il picco autunnale i nuovi casi appaiono stabili. Nelle ultime due settimane si è registrata una diminuzione dell’incidenza. E sulla base di tutto questo, avendo un rischio basso, dovremmo entrare in zona gialla. 

Continua senza sossta la campagna vaccinale. 

“Cominceremo a vaccinare gli ultra 80enni, oltre a quelli che sono nelle RSA – ha detto il Governatore ligure Giovanni  Toti – dalla metà del mese di febbraio, forse anche qualche giorno prima. Il tutto condizionato all’arrivo dei vaccini per i quali esiste un problema di approvvigionamento”.
“Oggi ha ricordato il Presidente, i vaccini somministrati sono stati abbondanti: 4.225 che portano il totale a 54.241, cioè il 73% dei vaccini consegnati alla nostra sanità che vuole prudentemente tenere un corretto equilibrio tra consegnati e somministrati”.

“Abbiamo ricevuto da Pfeizer 10 pizza box anziché 17 per cui abbiamo subito una decurtazione – ha detto Barbara Rebesco  responsabile della Logistica dei vaccini - Anche se Pfeizer ci ha comunicato inaspettatamente che la prossima settimana  saranno consegnati 14 pizza box. Numeri in continuo divenire che obbligano la sanità regionale ad aggiornare continuamente il nostro programma vaccinale. Tra le indicazioni il suggerimento di utilizzo del vaccino Moderna per i pazienti e gli operatori delle RSA perché si tratta di un vaccino più maneggevole e stabile. Fino a che non avremmo un tesoretto adeguato devono essere conservate il 50% delle dosi consegnate per garantire il timing della seconda dose. Chiudiamo a gennaio chiudiamo con 86.600 dosi di vaccino e a febbraio dovremmo ricevere, salvo modifiche, 52 pizza box pari a 60.800 dosi di Pfeizer e 18.400 dosi di Moderna”.



Pubblicato il 29 / 1 / 2021

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