Mario Draghi ha ricevuto l'incario per formare il nuovo Governo

Al termine di estenuanti tavoli di confronto non è stata trovata l'intesa fra i partiti che hanno sostenuto il Conte bis. 

Incolmabile il solco che Itallia Viva di Renzi aveva scavato fra il suo partito e il M5S. Dove Renzi era favorevole ad una linea di azione il Movimento era contrario e viceversa.

In mezzo il Pd di Nicola Zingaretti che , con il suo vice Andrea Orlando, ha cercato di fare inutilmente da mediatore.

Ieri sera il Presidente Sergio Mattarella, a conclusione dell'incarico esplorativo assegnato al Presidente della Camera Roberto Fico, ha rivolto alla nazione un discorso duro e determinato.

Mattarella auspica che si raggiunga presto un accordo per poter far fronte alla pandamia che, anche se i dati sono in calo, persiste sul territorio italiano.

Un Governo che presenti al più presto un piano sulla gestione dei fondi del Recovery Fund e che sappia condurre la nazione fuori dalla crisi economica.

Ha convocato, quindi, questa mattina Mario Draghi al quale è stato affidato affidato l'incarico di formare un nuovo Governo. Draghi ha accettato con riserva. 

Immediata la reazione del M5S che, attraverso un post su facebook del reggente Vito Crimi,  esprime la propria contrarietà ad un Governo Draghi.

"Il Movimento 5 Stelle, già durante le consultazioni, aveva rappresentato che l'unico governo possibile sarebbe stato un governo politico. Pertanto non voterà per la nascita di un governo tecnico presieduto da Mario Draghi".

Se il M5S voterà  contro il governo Draghi, a Palazzo Madama l'ex governatore della Bce non avrebbe la maggioranza, ma Di Maio non si è pronunciato e c'è anche un'ala pentastellata orientata a rispondere favorevolmente al Capo dello Stato. Il dubbio però sta proprio nella compattezza del movimento. Nelle prossime ore inizierà la conta.

Forza Italia oltre ad  annunciare  che si confronterà  con le altre forze di centrodestra, fa trapelare  soddisfazione e si presuppone che sia pronta a votare per un Governo Draghi.

 Matteo Salvini e Giorgia Meloni sono gli unici due leader che continuano a pensare che l'unica soluzione possibile sia andare ad elezioni. 

“Abbiamo fatto davvero di tutto per ricostruire una maggioranza, in un momento difficile. Il Presidente Mattarella, che ringraziamo, con la sua iniziativa ha posto rimedio al disastro provocato dalla irresponsabile scelta della crisi di Governo. Da domani saremo pronti al confronto per garantire l’affermazione del bene comune del Paese” Ha scritto Nicola Zingaretti sulla sua pagina facebook dimostrando la sua disponibilità ad un confronto serio e costruttivo. 

“Non resteremo insensibili all’appello del Capo dello Stato. Ma mi ricordo l’esperienza Monti, una grande personalità è un punto di partenza importante ma non è una questione risolutiva se non si forma una maggioranza che sia in grado di accompagnare un processo politico, una cosa che verificheremo nelle prossime ore. Abbiamo già fatto l’errore che con un nome si possa riformare tutto il sistema, non faremmo un regalo a Draghi a riproporre la stessa narrativa” Ha commentato Andrea Orlando sulla sua pagina facebook.

Italia Viva, che aveva aperto la crisi la settimana scorsa, attraverso la voce di Maria Elena Boschi ospite questa mattina da Myrta Merlino fa sapere che il suo partito sosterr il nuovo possibile Governo Draghi. 

Fra poche ore Draghi salirà al Colle. Non ci resta che aspettare. 



Pubblicato il 3 / 1 / 2021

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