Riforma dei Municipi

E' stata approvata ieri in consiglio comunale  la delibera sul decentramento municipale,  una modifica dello Statuto comunale  che sancisce l’avvio della demolizione del sistema decentrato  con una sostanziale modifica del  rapporto, soprattutto economico, tra Comune di Genova e i suoi noveMuunicipi. 

Contro questa modifica si è battuto strenuamente il Pd che affida il suo malcontento ad un comunicato stampa.

"La riforma approvata  dal Consiglio Comunale rappresenta la prima marcia indietro rispetto alla storia di progressivo decentramento, iniziata nella nostra città con i Consigli di quartiere nel 1969.

Da allora e fino ad oggi  il Comune di Genova ha sempre proseguito nella devoluzione di competenze e funzioni ai Municipi, nella consapevolezza che la macchina amministrativa funziona meglio nell’equilibrio tra la necessaria visione generale e la rappresentanza dei territori. - scrivono i consigliere comunali del PD - Con la procedura d’urgenza, per fare prima del Consiglio di Stato che si pronuncerà nei prossimi mesi sull’accentramento dei servizi sociali, e contro il parere di sei Municipi su nove, questa riforma ha l’unico scopo di limitare le competenze dei Municipi e delegittimarne l’autorevolezza che si sono conquistati sul campo in questi anni. 

La riforma sottomette l’intera struttura municipale a un direttore che risponde al Sindaco, elimina le competenze sui servizi scolastici, le limita sui servizi sociali e sulla viabilità locale. Abolisce il budget autonomo per le manutenzioni, e perfino limita la facoltà di proposta dei Municipi.

Una riforma che non è solo un errore, è un’illusione. Pensa di fare tacere chi dà voce ai territori, umiliando i Municipi.

Abbiamo votato contro e continueremo a dare battaglia dentro e fuori l’aula, a fianco delle tante donne e dei tanti uomini che credono nel valore del decentramento e della politica vicina ai cittadini."

 



Pubblicato il 19 / 2 / 2021

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