Genova piange Clara Ceccarelli uccisa dal compagno violento

Si deve registrare un nuovo femminicidio nella nostra città. Sono già 13 le donne uccise nel nostro Paese da inizio anno.

Clara Ceccarelli  titolare di un negozio di scarpe in Via Colombo è stata accoltellata a morte dall'ex compagno violento e ludopatico che aveva lasciato un anno fa.Lunedì sarà effettuata dal medico legale  l’autopsia per stabilire con quante coltellate Roberto Scapus, l'ex compagno, l'ha uccisa .

"L’uccisione di Clara è un’ulteriore triste conferma di un fenomeno purtroppo sempre attuale e diffuso e che ci obbliga ancora una volta ad una riflessione e ad una assunzione collettiva di responsabilità." Afferma Manuela Caccioni, responsabile del Centro Antiviolenza Mascherona.

“Quanto è successo coinvolge tutti e tutte. – conclude Manuela Caccioni –  Solo attraverso un lavoro di rete possiamo promuovere un concreto cambiamento culturale che possa contribuire all’avanzamento dei diritti delle donne.”

Gli ultimi dati Istat mostrano che, se da un lato il numero totale degli omicidi è diminuito, dall’altro sono cresciuti o rimangono costanti i casi delle donne uccise in ambito familiare da mariti, fidanzati o ex conviventi. Da uomini che non accettano il volere delle donne.

La violenza maschile sulle donne è un fenomeno trasversale le cui cause sono da ricondurre ad uno storico squilibrio di potere tra uomini e donne e ad una concezione della relazione tra i generi che nega alla donna il diritto all’autodeterminazione. Il femminicidio non è causato da raptus di follia o momentanee perdite di controllo ma è preceduto spesso da un periodo più o meno lungo di violenze e maltrattamenti.

“Sono necessarie e improrogabili azioni politiche di sostegno e protezione delle donne in attuazione di quanto stabilito dalla Convenzione di Istanbul, come continuiamo a ripetere da anni.”



Pubblicato il 20 / 2 / 2021

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