Il nuovo Decreto Legge del Governo

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo Decreto Legge per fronteggiare i rischi sanitari connessi alla diffusione del COVID-19.  

Dal 15 marzo al 2 aprile e nella giornata del 6 aprile: verrà  eliminata la zona gialla. Le regioni che si collocano in questa fascia, passano automaticamente in zona arancione.

Nelle regioni in cui l'incidenza settimanale superi i 250 casi ogni 100.000 abitanti, viene istituita automaticamente la zona rossa. 

Le Regioni hanno facoltà di istituire zone rosse su base provinciale in caso di incidenza superiore a 250 casi ogni 100.000 abitanti o nelle aree in cui la circolazione delle varianti del COVID determinino alta diffusivitá. 

Nelle regioni arancioni, sono consentite, una volta al giorno e nel limite di due persone conviventi, escludendo dal conteggio i figli minori di 14 anni e le persone disabili o non autosufficienti, le visite a parenti e amici in ambito comunale dalle ore 5 alle 22. 

 In zona rossa, dal 15 marzo al 2 aprile e il 6 aprile, non sono consentite le visite a parenti e amici. 

Nei giorni 3, 4 e 5 aprile (il periodo di Pasqua)  tutta Italia diventa zona rossa, ad eccezione delle regioni che si collocano in zona bianca 

Sono consentite, una volta al giorno e nel limite di due persone conviventi, escludendo dal conteggio figli minori di 14 anni e persone disabili o non autosufficienti, le visite a parenti e amici su tutto il territorio regionale dalle ore 5 alle 22. 

Le verosimili misure per le regioni da lunedì 15 marzo in base alle novità del nuovo decreto e del monitoraggio settimanale

 Zona rossa: province autonome di Bolzano e Trento, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Piemonte, Veneto Toscana e Marche. 

Zona arancione: Calabria, Liguria, Molise, Puglia, Sicilia, Umbria e Valle d'Aosta.

La Sardegna dovrebbe rimanere bianca.



Pubblicato il 12 / 3 / 2021

Articoli simili