Liguria verso la zona rossa?

Ieri sono stati registrati 489 nuovi casi di positività al coronavirus e le terapie di media e alta intensività stanno entrando in sofferenza in modo particolare nel ponente ligure. 

Ieri è stata firmata la nuova ordinanza regionale  che vieta di raggiungere le seconde case in Liguria, sia per chi arriva da fuori regione, sia per i liguri che hanno una residenza per le vacanze in un’altra città all’interno dei confini regionali. Lo ha comunicato questa sera, nel consueto punto sul Covid il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti. 

L'ordinanza che è stata comunicata ai sindaci del territorio contestualmente ai dati della pandemia relativi al ponente ligure che parlano di un incremento del contagio, con dati superiori alla media regionale e su entrambe le province, sia Savona, sia Imperia, con il superamento di 250 casi su 100.000 per settimana che in base all’ultima normativa del governo, rappresentano la quota di attenzione per eventuali provvedimenti restrittivi.

 “Stiamo ragionando su questo – ha detto Toti – in attesa dell’esito della riunione del Consiglio dei Ministri  da cui dovrebbe emergere un nuovo provvedimento a cui la nostra regione si potrà agganciare per eventuali misure ulteriormente restrittive sulle due zone in questione, cioè Savona che ha una situazione di particolare difficoltà e Imperia che risente della crescita dei contagi in area francese”.
A proposito dell’ordinanza sul divieto di spostarsi nelle seconde case il governatore si è scusato “con gli amici delle altre regioni e con i liguri”, ma ha ribadito di ritenere più prudente agire in questo modo  per evitare escalation future.

“Dai numeri del Covid – ha continuato  Toti - risulta che è cresciuta l’incidenza in tutta la regione con 39 nuovi casi, la maggior parte dei casi in provincia di Imperia e Savona. Sono meno 4 le ospedalizzazioni con 709 pazienti ricoverati in ospedale e 70 le terapie intensive occupate.  Alisa ha chiesto alle aziende del ponente ligure di passare tutte e due in fase 4 come preparazione di posti letto, aumentando i posti letto in terapia intensiva e in media intensità di cura per non trovarsi durante le festività con i reparti sguarniti. Sono 14 i deceduti nelle ultime 24 ore  un dato che risente anche di un pò del ritardo nel fine settimana”.



Pubblicato il 31 / 3 / 2021

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