Continua la campagna vaccinale

Si legge su un post facebook del Governatore ligure Giovanni Toti che nella giornata di ieri in Liguria sono stati inoculati circa 14 mila vaccini e che questo rappresenta il superamento  della soglia richiesta dal Commissario per l’emergenza, generale Figliuolo.

 Il 7,48% della popolazione ligure ha ricevuto entrambe le dosi, contro una media nazionale del 6%. Negli ultimi 7 giorni la Liguria  è stata la quarta nel Paese per percentuale di somministrazioni per abitantI.

"L’hub alla Fiera del Mare, gli accordi firmati per primi con sanità privata e farmacie e ora anche il primo centro vaccini italiano aperto di notte ci hanno permesso di essere la regione che più ha saputo accelerare la sua campagna vaccinale. La nostra programmazione continua seguendo ovviamente le nuove indicazioni date dal Ministero della Salute: come consigliato, somministreremo AstraZeneca principalmente agli over 60, ma chi ha già fatto la prima dose potrà in ogni caso ricevere anche la seconda dello stesso vaccino. Per le persone under 60 che rientrano nelle categorie prioritarie si dovrà considerare la disponibilità di vaccini Pfizer, Moderna o di altri che dovessero essere forniti, ma la nostra priorità resta completare il prima possibile le vaccinazioni di ultravulnerabili e over 80. Mettere al sicuro i più fragili è il nostro primo obiettivo: l’incidenza del virus  non è aumentata e la pressione nei nostri ospedali è stabile, a fronte di un numero importante di tamponi effettuato, quasi 10 mila tra molecolari e antigenici. Ma non dobbiamo fermarci: continuiamo le somministrazioni a pieno ritmo per provare a ripartire al più presto".

Per quanto riguarda il vsaccino AstraZeneca  le indicazioni della Circolare del Ministero della Salute uscita ieri prevedono  l’uso preferenziale  nei soggetti di età superiore ai 60 anni e ribadadisce che chi ha già ricevuto la prima dose del vaccino  può completare il ciclo vaccinale con il medesimo vaccino. L’obiettivo principale e più importante per Regione Liguria, come emerge dal documento di ALiSa, è la vaccinazione nel più breve tempo possibile degli over80, degli ultravulnerabili e delle persone con disabilità grave maggiormente esposti alle conseguenze del Covid-19, a cui viene somministrato un vaccino a mRNA (Pfizer o Moderna). Inoltre, sono categoria prioritaria i conviventi/caregiver dei soggetti ultravulnerabili e persone con disabilità grave.
Si procederà, parallelamente, con la fascia di età tra i 70 e i 79 anni a cui sarà somministrato il vaccino Astrazeneca o un vaccino ‘freeze’. Alle persone tra i 60 e i 69 anni verrà offerta la possibilità di vaccinarsi con Astrazeneca e, successivamente, con gli altri vaccini non appena disponibili.
Infine si raccomanda l'utilizzo preferibile, in alternativa ad Astrazeneca, dei vaccini Pfizer o Moderna - oppure, quando disponibile, il vaccino Johnson & Johnson - per la vaccinazione delle persone under 60 che rientrino nelle ‘altre categorie prioritarie’ (personale scolastico, forze dell’ordine, protezione civile etc) in funzione sia dalla disponibilità di dosi sia della priorità alle fasce di popolazione maggiormente esposte al rischio.

 



Pubblicato il 9 / 4 / 2021

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