Chiuso ai Tir il Viadotto Valle Ragone

Dopo un controllo dei tcnici del Mit è stato interdetto al passaggio di Tir il viadotto Valle Ragone sulla A12 che si trova tra Lavagna e Sestri Levante. 

Chiuso in entrame le direzione ai mezzi con peso superiore alle 3.5 ton, è prevista l’uscita obbligatoria a Lavagna in direzione Livorno e a Sestri Levante in direzione Genova.  La via percorribile è l'Aurelia con un certo incremento del traffico già dalle prime ore del giorno. 

Le ispezioni hanno messo in luce  difetti che riguardano gli apparecchi di appoggio e le pile che non soddisfano le condizioni di sicurezza previste. 

Le pessime condizioni in cui versava il viadotto erano note da tempo alle istituzioni.  

Già nel 2018 il consigliere della città metropolitana Marco Conti  aveva trasmesso un report con documentazione fotografica alla società Autostrade sullo stato di ammaloramento dei piloni. 

Si attende un piano dettagliato sul ripristino del viadotto e una valida alternativa per il traffico pesante. 

Il commento del capogruppo regionale Fabio Tosi del M5S: 

 “A tre anni dalla tragedia del ponte Morandi, questa notizia ci dice tre cose: che Aspi continua a non dare priorità assoluta allo stato di salute dei manufatti sulla rete che ha in concessione; che continua a non imparare dai propri errori e infatti il ponte sull’A12 è in condizioni più che precarie; e che questa è un'emergenza nazionale. La sicurezza delle infrastrutture deve essere al primo punto dell'agenda di Aspi… e invece non solo per Aspi non lo è, ma pare che la concessionaria addirittura non abbia nemmeno avvisato Regione sullo stato di degrado del viadotto in questione”.

“I controlli, che vanno avanti da quando è crollato il Morandi, a che punto sono? Quali altre amare sorprese dobbiamo aspettarci dopo anni di incuria e ingordigia? Mentre noi ci facciamo queste domande, c'è chi pensa a sproloquiare sul ponte sullo stretto di Messina! Prima di pensare a spendere miliardi su opere peraltro assurde, pensiamo a mettere i sicurezza quelle esistenti, onde evitare che le nostre vite siano perennemente in pericolo”.

Immediate anche le dichiarazioni del  vice capogruppo regionale Sandro Garibaldi e il presidente della III commissione regionale Attività produttive Alessio Piana della Lega: 

"E’ una vergogna che  a distanza di quasi tre anni dal tragico crollo del Ponte Morandi, Autostrade per l’Italia e Ministero delle Infrastrutture si siano resi conto della gravità in cui versa la struttura. I liguri continuano a subire danni gravissimi e forti disagi per la pessima gestione, da parte dei concessionari, delle tratte da Ventimiglia a Sarzana. Ricordiamo che, anche a causa dei cantieri infiniti, sulle nostre autostrade si sono verificati diversi incidenti mortali. Chiediamo che il ministro Enrico Giovannini venga di persona in Liguria a verificare la situazione e intervenga urgentemente con i fondi necessari. Va garantita l’incolumità e la sicurezza di persone e merci ”.

Ap



Pubblicato il 11 / 5 / 2021

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