Disagi autostrade: Toti chiama Giovannini

Colloquio telefonico nel pomeriggio tra il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e il ministro delle Infrastrutture e mobilità sostenibili Enrico Giovannini in merito ai disagi registrati sulla rete autostradale ligure, a cui si è aggiunta la chiusura immediata ai mezzi pesanti oltre le 3,5 tonnellate del viadotto tra i caselli di Lavagna e Sestri Levante, sull’autostrada A12. Una decisione comunicata  da Autostrade per l’Italia, a seguito dei controlli effettuati degli ispettori del ministero.
Il presidente Toti ha chiesto al ministro Giovannini che il piano delle ispezioni e degli cantieri sia compatibile con le esigenze delle imprese e della vita dei cittadini, in un momento fondamentale per la ripartenza della Liguria e del Paese intero dopo oltre un anno di pandemia. Il ministro Giovannini ha concordato con il presidente Toti la necessità di un piano di lavori che sia concordato con Regione Liguria per garantire la compatibilità tra gli interventi di messa in sicurezza e la ripresa delle attività produttive e la riapertura della mobilità interregionale.
Il ministro Giovannini ha assicurato che si attiverà con le strutture competenti del ministero e che nei prossimi giorni verranno concordate le modalità operative per coniugare le esigenze di sicurezza e della viabilità al fine di non incidere negativamente sulla ripresa economica della regione.

Il commento del Governatore ligure Giovanni  Toti sulla chiusura del viadotto.

 "Abbiamo vissuto un'ennesima giornata complicata con l' interdizione al traffico di un viadotto tra Lavagna e Sestri Levante decisa sulla base di una richiesta degli ispettori ministeriali per una nuova analisi di rischio che spero, come mi ha assicurato l'amministratore delegato di autostrade, che sia in corso in queste ore. Ho sentito anche il Ministro Giovannini: non vorrei che questo intervento, così come alcune voci che sento in giro su una presunta contrarietà degli ispettori ministeriali allo smontaggio dei cantieri nel fine settimana, possa portare a un'estate difficile come quella che abbiamo già passato, che non è tollerabile in nessun modo per la nostra regione ma neanche per il Paese, data l'importanza della nostra piattaforma logistica". 

"Ho chiesto al ministro una riunione in tempi rapidi dopo che si sarà confrontato con le sue strutture perché questo Governo non può pensare di rimediare ad anni di incuria e mancata manutenzione in tempi irragionevoli e incompatibili con la vita civile - ha proseguito - L'ispettore ministeriale è sicuramente un mestiere difficile, in cui si deve scegliere tra rischi calcolati diversi È rischioso procrastinare talvolta alcune manutenzioni così come può essere rischiosa un'autostrada in cui si viaggia per troppi chilometri a senso unico: l'abbiamo già provato con i problemi per le nostre ambulanze, con le consegne in ritardo dei vaccini, con un aumento di tasso incidentale importante. Ma chi fa questo mestiere così difficile deve essere in grado di assumersi le proprie responsabilità e stilare una scala di priorità: cosa va fatto immediatamente, cosa si può fare  e cosa si può fare tra due settimane. È ovvio che questo comporta il rischio di spalmare manutenzioni importanti in un arco di tempo lungo, ma è il tempo che consente alle imprese e ai cittadini liguri di vivere. Nessuno può pensare di lavarsi la coscienza chiudendo tutto quello che ritiene vagamente sospetto ha concluso il Governatore - perché in questa regione non si vive più. Occorre piano di priorità condiviso. Tutte le volte che Regione Liguria interviene per cercare di alleggerire la pressione su questa regione c'è qualcuno da un'altra parte che interviene per appesantirla nuovamente, e questo non è più tollerabile".

AP



Pubblicato il 12 / 5 / 2021

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