Presunti falsi alla mostra di Modigliani, proseguono le indagini

Dal Palazzo Ducale al Palazzo di Giustizia. La mostra a Genova di Amedeo Modigliani si sta rivelando un successo, con oltre 70 mila visitatori in tre mesi e mezzo. Ma da giorni fa parlare di se soprattutto per i presunti falsi che, secondo il critico d'arte Carlo Pepi, sarebbero esposti. La procura di Genova vuole vederci chiaro e così ha aperto un'inchiesta, per il momento a carico di ignoti con l'ipotesi di violazione delle norme sui beni culturali e paesaggistici. A svolgere le indagini il nucleo dei carabinieri a tutela del patrimonio culturale di Roma. Il critico d'arte ha poi rincarato la dose: “13 opere esposte a Palazzo Ducale non sono di Modigliani aggiungendo che altri tre dipinti sono stati attribuiti all'artista erroneamente”. Accuse pesanti e prontamente respinte dal curatore della mostra Rudi Chiappini. Reazione sdegnata anche da parte di Palazzo Ducale che con una nota ha fatto sapere di aver querelato Pepi e definisce utile l'apertura di un'indagine prestando la massima collaborazione agli inquirenti. Una tesi sostenuta anche dal critico d'arte francese Marc Restellini che ha segnalato il contenuto della mostra alle autorità italiane. “Si tratta di falsi noti per almeno un terzo dei dipinti esposti”. Le indagini proseguono nel capoluogo ligure

Alessandro Bacci



Pubblicato il 1 / 6 / 2017