AstraZeneca di nuovo nella bufera

Si è spenta ieri Camilla Canepa la diciottenne  di Sestri Levante che dopo aver partecipato ad un Open  Day del vaccino AstraZeneca indetto da Regione Liguria è stata colpita da una fatale trombosi  al seno cavernoso. 

il vaccino di AstraZeneca è stato da molti luminari della scienza come il prof. Crisanti e la Prof. Capua sconsigliato a chi è al di sotto dei 50/60 anni (non ancora molto chiara l'età limite) e, alla luce di quanto è successo, forse non sarebbe stato opportuno indire gli Open Day per i giovani con la promessa del Green pass. 

“Se il Cts deciderà che il vaccino Astrazeneca non va bene, vorrei semplicemente venisse fatta una comunicazione univoca e chiara, per dare una risposta a chi ha già fatto o deve ancora fare il vaccino." Queste le parole del Governatore Giovanni Toti alla notiziaa della morte della diciottenne. 

"L'unico commento che ho da fare è che sono sorpreso del fatto che, dopo le raccomandazioni che erano state date di fare il vaccino AstraZeneca a quelli che avevano più di 60 anni, improvvisamente si fanno queste iniziative" di Open Day "che sono poi di fatto in contrasto con le indicazioni. Mi chiedo: ma c'è una regola in questo Paese o no?" Queste le durissime parole di Andrea Crisanti professore di microbiologia dell'Università di Padova, che  fin dal primo giorno della pandemia si è battuto sia per contenerla sia per fornire valide linee guida sui vaccini. 

Oggi, sul social network facebook si discute, spesso anche in modo maleducato e offensivo,  sulla morte della giovane Camilla. La paura è che, ancora una volta, questo funesto evento venga strumentalizzato da politici ed amministratori.   

Quello che sarebbe opprtuno è una comunicazione ufficiale dal Cts che, una volta per tutte, indichi le modalità da seguire e dissolva questa cappa di piombo che gravita ormai da molto tempo, sui vaccini e sulla loro somministrazione.  

La preoccupazione si fa sentire fra le forze politiche della minoranza.

 “Per rimediare ai timori (comprensibili) generati dagli Open day dopo la tragedia che ha colpito la famiglia di Camilla, sarebbe bene che Regione si attivasse per eseguire controlli approfonditi sui giovani che hanno aderito alla vaccinazione volontaria, soprattutto sulle donne che assumono terapie ormonali. Capiamo la difficoltà, e non intendiamo certo alimentare psicosi visto che si parla di circa 43.000 somministrazioni, ma i cittadini vanno tutelati”. Lo dichiara il capogruppo regionale del M5S Fabio Tosi.

Lapidarie anche le parole di Ferruccio Sansa che, per primo, aveva sollevato dubbi sugli Open day presentando una lettera di 24 medici contrari alla somministrazione ai giovani.

"Oggi tutti parlano di Astrazeneca e tutti i giornali dedicano la prima pagina alla tragedia. Noi no. Scrive Sansa sulla sua pagina facebook. 

Noi oggi preferiamo stare zitti perché abbiamo sollevato il problema prima della scomparsa di Camilla.Siamo vicini alla famiglia che deve affrontare un dolore immenso, che non si può nemmeno immaginare.

Ci auguriamo, inoltre, che le altre persone ricoverate possano presto guarire e stiamo accanto a loro.Chiediamo soltanto che tutti i ragazzi che hanno ricevuto AZ siano monitorati perché non si ripetano queste tragedie."

 

 

AP



Pubblicato il 11 / 6 / 2021

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