Restyling di Villa Pallavicini

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Il fiabesco parco di Villa Durazzo Pallavicini, a Pegli, ritrova completezza e torna al suo antico, primigenio splendore. È infatti in pieno sviluppo il progetto di ricostruzione della “Capanna svizzera”, ultimo tassello del mosaico architettonico e scenografico ideato nella prima metà dell’Ottocento dall’architetto, decoratore e scenografo Michele Canzio. L’opera sarà ultimata nel prossimo mese di settembre e presentata alla città nell’ambito di un evento pubblico. Il completamento del restauro conservativo del lussureggiante parco genovese è stato possibile grazie al sostegno in regime di “Art Bonus” di A.Se.F., la società di onoranze e trasporti funebri del Comune di Genova. Con una erogazione di trentamila euro, emessi in due tranche, la società partecipata del Comune interviene in un’area pubblica cittadina riconosciuta culturalmente nel quadro europeo come uno degli esempi eclatanti di giardino all’inglese di taglio romantico.

Il parco, realizzato tra il 1840 e la fine degli anni Sessanta del diciannovesimo secolo su commissione del marchese Ignazio Alessandro Pallavicini, nella sua impostazione architettonica e paesaggistica segue le logiche del melodramma e sviluppa un sofisticato racconto esoterico massonico durante un percorso di circa tre chilometri. Il percorso si snoda come nella tragedia greca, con un prologo, un antefatto, tre atti ed un esodo finale. La trama del “viaggio” è lo sviluppo spirituale dell’uomo, attraverso un passaggio nella natura che lo riporterà alla luce dall’oscurità della partenza.

La ricostruzione della “Capanna svizzera”, realizzata anche grazie a un antico progetto di pugno di Canzio, porta dunque al termine la ristrutturazione generale, ridando coerenza alla composizione architettonica complessiva.



Pubblicato il 26 / 7 / 2021

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