Mercoledì si ritorna a scuola in sicurezza

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Mercoledì  inizierà il nuovo anno scolastico in presenza e in sicurezza per circa 168mila studenti da Ventimiglia a Sarzana e a partire da quel giorno sarà anche possibile vaccinarsi senza prenotazione nei poli individuati in ciascuna Asl: un’opportunità che è rivolta a tutti i liguri non ancora immunizzati contro il Covid-19 ma soprattutto al personale scolastico che, in piccola parte, non si è ancora vaccinato.

168 mila studenti e studentesse liguri, di cui circa la metà a Genova, torneranno sui banchi. Resta però ancora da sciogliere, in diversi plessi, il nodo del personale senza green pass.

Coloro che non hanno alcuna intenzione di vaccinarsi si prospettano  due:  rinunciare al  proprio lavoro o  effettuare un tampone ogni 48 ore.   L’ufficio scolastico regionale ha già iniziato a inviare alcune diffide, avvertimenti ad insegnanti che si sono proclamati no vax. 

Per quanto riguarda gli ingressi, anche per consentire un non affollamento dei bus  ci saranno almeno due fasce differenti di ingresso e uscita a scuola: la prima tra le 7,45 e le 8, la seconda tra le 8,45 e le 9. Per la seconda fascia di ingresso l’orario è anticipato rispetto allo scorso anno scolastico: a entrare alle 9 sarà il 60 per cento degli studenti delle superiori.

 Anche quest’anno sarà necessario il distanziamento, infatti i   banchi saranno posizionati a un metro di distanza l’uno dall’altro e a un metro e mezzo dalla lavagna. Le aule andranno arieggiate almeno ogni ora tenendo le finestre aperte circa 10 minuti, così come nel corso dell’intervallo, mentre saranno sempre aperte nei bagni. Resta obbligatoria  la mascherina in classe per tutti, anche nel caso siano tutti vaccinati. Niente mascherina a nido e scuola d’infanzia.

 Le pause pranzo in mensa avranno ingressi scaglionati. La ricreazione e la merenda restano, come lo scorso anno, in classe.

Il green pass sarà obbligatorio, oltre che per dirigenti, insegnanti, personale Ata e amministrativi anche  per  i genitori che adranno  a ritirare i figli. Così dopo l’ultimo decreto del Consiglio dei ministri. A verificare saranno i dirigenti o gli incaricati prescelti dal singolo istituto.

AP



Pubblicato il 13 / 9 / 2021

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