PD genovese verso il commissariamento

Alessandro Terrile ha ufficializzato ieri sera le preannunciate dimissioni dopo la sconfitta elettorale del 25 giugno. «L’errore più grande che ho commesso, è quello di non aver saputo imporre alla nostra amministrazione comunale un cambio di rotta». Il Pd, riunito al Cap in assemblea, ha votato per il commissariamento. Il Segretario Vito Vattuone ha proposto di riaggiornarsi dopo aver consultato la segreteria nazionale. La posizione di Terrile è però chiara: «Mi dimetto perché mi sento responsabile. Mi dimetto per aprire il Congresso. Mi dimetto perché è opportuno dare all’esterno un segnale forte e inequivoco, e all’interno del Partito dare la possibilità di una ripartenza, senza alibi».

I renziani hanno votato all’unanimità la decisione di non accettare altra soluzione che il commissariamento della segreteria provinciale, per aprire la fase di discussione precongressuale. Rossetti ha ammesso di non volere cercare alibi e ha quindi annunciato che «si deve ripartire dal commissariamento». Altri interventi hanno proposto una guida unitaria e di transizione, i renziani hanno allora lasciato l’assemblea. I lavori sono stati rimandati. A questo punto il commissariamento è l'opzione più plausibile ma l'ultima parola spetterà segreteria nazionale.

Alessandro Bacci



Pubblicato il 4 / 7 / 2017