Samp, iniziato il lavoro a Ponte di Legno con un occhio al mercato

È partito ufficialmente il ritiro della Sampdoria. Ieri sera la squadra è arrivata in hotel ed è stata accolta da una cinquantina di tifosi accorsi per un saluto ai giocatori blucerchiati. Oggi la Samp ha iniziato a prendere confidenza con il campo. Marco Giampaolo ha imposto degli allenamenti a gruppi, con i giocatori divisi per reparto. Alle 9.45 i difensori sono scesi sul prato del centro sportivo di Temù, seguiti poi dai centrocampisti e infine dagli attaccanti.

Il tecnico, però, non appare sereno. Giampaolo ha raggiunto il ritiro due ore prima della squadra e a bordo della sua auto privata, un modo per evitare le telecamere e possibili domande scomode. La squadra oggi prersente a Temù non può di certo soddisfarlo. Sono 27 i giocatori convocati dall'allenatore ma molti sono troppo giovani e inesperti per affrontare la serie A. Mancano all'appello lo slovacco Ivan, il venezuelano Ponce, lo svizzero Martinelli e gli italiani De Vitis, Rocca e Palumbo che sono rimasti tutti a Bogliasco. Segno di un evidente bocciatura per i ragazzi che saranno nuovamente ceduti in prestito.

Una prima buona notizia pe ril tecnico riguarda l'arrivo di Dawid Kownacki. Il gioiellino polacco è arrivato ieri in Italia ed è pronto nelle prossime ore a raggiungere i suoi nuovi compagni in ritiro. In patria è stato identificato come l'erede di Robert Lewandowski, ma di certo non può essere sufficiente al momento per sostituire Luis Muriel. Il colombiano è stato ufficializzato dal Siviglia.

Le richieste di Giampaolo sono sempre le stesse: un difensore centrale di spessore, un trequartista in grado di inventare e soprattutto una punta da almeno dieci gol. Insomma una vera e propria ossatura per la squadra. I primi segnali dalla Val Camonica lasciano presagire tre settimane di lavoro intensinssimo per la truppa blucerchiata. Un mix di lavoro fisico ma soprattutto tecnico-tattico per presentarsi all'inizio del campionato con le idee chiare. Per questo Giampaolo è preoccupato, la squadra deve imparare a memoria i meccanismi di gioco ed è fondamentale lavorare con una squadra al completo.

Alessandro Bacci



Pubblicato il 11 / 7 / 2017